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Classi energetiche delle case: cosa sono e perché sono importanti

Devi comprare o vendere casa, oppure effettuare una ristrutturazione, e non sai cosa sia la classe energetica di un edificio e a cosa serva? Ti vogliamo spiegare in modo semplice, ma preciso, perché questo strumento è importante, come si calcola e cosa indica, così da prendere le giuste decisioni, e spendere al meglio i tuoi soldi, e avere un’abitazione confortevole e di qualità.

Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2023

Classi energetiche della casa

Classe energetica per le case e gli immobili

Da tanto tempo siamo abituati a vedere esposte nei punti vendita, o anche sugli shop online, le classi energetiche degli elettrodomestici. Queste etichette ti indicano, in modo rapido e intuitivo, quale prodotto ha una migliore efficienza energetica: se la lettera è una delle iniziali dell’alfabeto vuol dire che il prodotto nel suo utilizzo andrà a consumare meno elettricità, con conseguente risparmio in bolletta. 

Dal 2005 in Italia si parla di classe energetica anche in relazione alle abitazioni, e agli edifici in generale, a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo n° 192/05. Attualmente la normativa è stata aggiornata con il decreto ministeriale n°162/15, che ha stabilito nuove regole maggiormente dettagliate per l’individuazione della classe energetica e, soprattutto, ha introdotto il nuovo APE, ovvero l’Attestato di Prestazione Energetica.

A cosa servono la classe energetica e l’APE?

Esattamente come per gli elettrodomestici, la classe energetica, riportata sul Certificato Energetico APE, ti riassume l’efficienza energetica di un edificio. 

Presentare l’attestato è obbligatorio sia nel caso di vendita di un immobile, sia per l’affitto, e serve al proprietario per conoscere meglio le caratteristiche della propria abitazione, ma in particolar modo è utile a un eventuale compratore, poiché permette di comprendere velocemente la qualità di un edificio. 
Un appartamento con classe energetica alta (ovvero verso la A) avrà più valore rispetto ad uno con una classe bassa, a parità di altri elementi caratterizzanti. Questo avviene perché la valutazione è fortemente influenzata dai consumi energetici dell’immobile, e dalla sua capacità di non sprecare energia nel quotidiano.
È evidente, dunque, che una casa con una buona classe energetica ti permetterà nel tempo di risparmiare somme importanti, poiché la spesa per le bollette legate al riscaldamento e al raffrescamento dei locali sarà inferiore.

Cosa misura la classe energetica delle case?

Con la modifica legislativa del 2015 sono state introdotte diverse specifiche che misurano le prestazioni di ogni servizio energetico dell’abitazione, e ha assunto particolare rilevanza l’involucro dell’edificio, diventato il vero protagonista della classificazione per la sua capacità di isolare l’ambiente interno, e quindi non disperdere energia.

Sull’APE trovi riportato quello che viene chiamato Indice di Prestazione Energetica Globale Non Rinnovabile, indicato come EPgl,nren, o talvolta più semplicemente come EPgl, che si ottiene sommando il fabbisogno di energia per climatizzazione, quello per la produzione di acqua calda sanitaria e anche quello per ventilazione. Ci sono poi dei parametri aggiuntivi nel caso si tratti di un immobile non residenziale, legati all’illuminazione artificiale e al trasporto di cose e persone. 
Più precisamente l’EPgl indica il rapporto tra l’energia necessaria per portare l’abitazione alla temperatura di confort, 18 gradi centigradi, e la sua superficie netta calpestabile (volume lordo per i locali commerciali).
L’unità di misura è il kWh/m2 anno, ed è proprio il valore che trovi indicato a fianco della classe energetica assegnata. Ti dice quanti kWh, ovvero quanta energia, sono necessari per climatizzare un metro quadrato per un intero anno. Di conseguenza moltiplicando quel valore per i metri quadrati totali potremo avere una stima dei probabili consumi annuali totali.

Quali sono le classi energetiche delle casa e come si calcolano

Vediamo quindi come si calcola la classe energetica di una casa

Una volta stabiliti i parametri dell’edificio in esame, che comprendono anche la superficie esposta, l’orientamento dell’edificio, oltre alle sopracitate caratteristiche dell’involucro, si procede all’identificazione di un edificio modello di riferimento con caratteristiche standard. Questo modello diventa la rappresentazione della classe energetica A1, alla quale viene assegnato il valore unitario per la tabella EPgl. 
Si calcola dunque la prestazione dell’edificio reale, secondo le regole che abbiamo visto, e la si confronta con il modello di riferimento
Una volta fatto questo, viene assegnata la classe energetica in base a una tabella con fattori moltiplicativi, migliorativi o peggiorativi rispetto alla classe A1. 
La classe A4 è la migliore, e certifica un edificio ad energia quasi zero. Via via vengono tutte le altre. La tabella per le classi energetiche di una casa è la seguente:
  • Classe A4: minore o uguale a 0,40 EPgl 
  • Classe A3: maggiore di 0,40 EPgl e minore o uguale a 0,60 EPgl 
  • Classe A2: maggiore di 0,60 EPgl e minore o uguale a 0,80 EPgl 
  • Classe A1: maggiore di 0,80 EPgl e minore o uguale a 1,00 EPgl 
  • Classe B: maggiore di 1,00 EPgl e minore o uguale a 1,20 EPgl 
  • Classe C: maggiore di 1,20 EPgl e minore o uguale a 1,50 EPgl 
  • Classe D: maggiore di 1,50 EPgl e minore o uguale a 2,00 EPgl 
  • Classe E: maggiore di 2,00 EPgl e minore o uguale a 2,60 EPgl 
  • Classe F: maggiore di 2,60 EPgl e minore o uguale a 3,50 EPgl 
  • Classe G: maggiore di 3,50 EPgl

Esattamente come per gli elettrodomestici, la classe più alta nell’alfabeto indica prestazioni migliori (e quindi consumi energetici inferiori), mentre la lettera più bassa, la G, è la classe peggiore. In tutto le classi sono 10, con A2, A3 e A4 che indicano una classe di edificio che ha prestazioni migliori rispetto al modello di riferimento. Tuttavia anche la classe A1 può essere considerata, ad oggi, una prestazione di ottimo valore.

L’APE inoltre, nella parte destra della tabella dove viene indicata la classe energetica, ti indica anche quale sarebbe la classe media di edifici simili, che solitamente è peggiore, andando ulteriormente a sottolineare le caratteristiche positive dell’immobile in oggetto.

Come redigere l’APE e quanto dura

La compilazione di un APE presenta molti parametri da considerare, e richiede una certa esperienza, sia edilizia che impiantistica. Non è pertanto possibile ricorrere ad una autocertificazione, ma è necessario rivolgersi a un professionista abilitato al rilascio dell’APE, come un geometra, un architetto o un termotecnico, che procederà con il calcolo. 

L’Attestato di Prestazione Energetica, e di conseguenza anche la classe energetica assegnata, ha un valore ufficiale e una durata di 10 anni. È necessario aggiornarlo in caso diristrutturazioni o riqualificazioni, o in caso di sostituzione di impianti rilevanti che possano aumentare la classe energetica, come la caldaia a condensazione, la pompa di calore, il tipo di climatizzazione o gli infissi. Nell’APE trovi inoltre diversi suggerimenti su come migliorare la classe energetica, grazie a eventuali lavori.

È importante sottolineare l’obbligatorietà dell’APE in caso di: 

  • Vendita 
  • Affitto 
  • Relativi annunci immobiliari 
  • Nuove costruzioni
La mancata presenza dell’APE è punibile con sanzioni variabili tra 300 e 18.000 euro, con accertamenti che vengono svolti a campione.

Direttiva Europea Casa Green, cosa prevede?

Dopo le modifiche al Bonus Casa 2023 volute dal Governo, anche il Parlamento Europeo ha introdotto una novità, per ora conosciuta come Direttiva Europea Case Green. La proposta, avanzata dalla Commissione Europea, ed approvata in prima istanza, mira a migliorare l’efficienza energetica delle case in Europa, all’interno del pacchetto di provvedimenti conosciuti comeFit for 55

Ogni Stato membro dovrà migliorare l’efficienza energetica, e di conseguenza la classe, delle abitazioni più energivore e che si trovano nella classe peggiore, la G. Le case esistenti dovranno raggiungere la classe energetica E entro il 1° gennaio 2030 e D entro il 2033. Si prevede anche il divieto di utilizzo di combustibili fossili per il riscaldamento entro il 2035

Al momento però la direttiva è solo un testo indicativo, che dovrà passare attraverso le varie fasi previste per le leggi europee, e successivamente ogni Paese dovrà redigere una propria legge per dettagliare regole e doveri.

Come migliorare la classe energetica della casa

Alla luce di quanto spiegato finora, risulta evidente come possa essere utile migliorare la classe energetica di una casa, per aumentarne il valore, e per ottenere un risparmio sui consumi energetici per riscaldamento o raffrescamento. 

Per migliorare la classe energetica della tua casa puoi effettuare una serie di lavori, da soli o in combinazione, che possono essere più o meno invasivi. I principali interventi sono:
  • Sostituzione degli infissi con prodotti moderni e isolanti 
  • Installare alternative alla caldaia a gas, come caldaie a condensazione o pompa di calore 
  • Installare pannelli fotovoltaici sfruttando il Bonus Fotovoltaico 
  • Applicare il cappotto termico all’involucro dell’abitazione
  • Attuare tutte queste modifiche sfruttando il Bonus Casa 2023

Speriamo di averti fornito tutte le informazioni per capire perché le classi energetiche delle case sono importanti, e come è strutturata la classe energetica della nuova etichetta. Potrai così comprendere in autonomia quale casa o appartamento ha una qualità migliore, oppure ancora scoprire la tua classe energetica per vendere casa.

Ci impegniamo a scrivere ogni articolo in modo comprensibile e accurato, consultando più fonti e solo quelle attendibili. Data la complessità delle tematiche trattate, e la continua evoluzione del contesto normativo, i contenuti potrebbero non essere aggiornati in tempo reale. Ti invitiamo a consultare sempre i siti governativi.

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